Le favole hanno una duplice caratteristica a causa della loro immediatezza: sono sia adatte per i bambini, in quanto immediatamente comprensibili, che per i grandi, poiché dotate di una morale molto edificante, che mette in risalto i veri valori o i difetti di certe prese di posizione dei protagonisti.
La traduzione in lingua milanese assume un valore aggiunto, in quanto, oltre a tramandare ai più giovani un idioma per molti sconosciuto, testimonia un altro valore, quello dell’importanza dell’idioma natio o, per i non milanesi, del luogo dove si trovano a vivere.
Ultimo, ma non per questo meno importante, si è considerato opportuno prendere in considerazione non tutte le favole, ma quelle più significative del favolista latino vissuto attorno al I sec. d.C.
Fedro rappresenta una voce isolata della letteratura: riveste un ruolo poetico subalterno in quanto la favola non era considerata (analogamente a oggi) un genere letterario “alto” anche se possedeva un carattere pedagogico e un fine morale.
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L’autore: Pierluigi Crola
Ha conseguito la maturità classica presso l’Istituto Salesiano S. Ambrogio (con una tesina su Carlo Porta) e si è successivamente laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
La sua passione per le lingue lo ha ovviamente portato ad occuparsi della sua lingua madre, il milanese: a questo proposito ha frequentato, per una quindicina d’anni, il Circolo Filologico Milanese, con cui ha collaborato a tre lavori (la traduzione dei Vangeli in milanese, un libro su Carlo Maria Maggi e la traduzione in milanese del capolavoro orwelliano La fattoria degli animali).
È anche socio dal 1997 della Antica Credenza di S. Ambrogio, sotto la cui egida ha redatto una ventina dispense di letteratura e cultura milanese.
Ha collaborato a tre libri per la Regione Lombardia (lessico lombardo, grammatica e antologia, di imminente pubblicazione), rispettivamente nel 2003, 2004 e 2005.
Ha inoltre pubblicato: On quaicòss per rid in sul seri (2 volumi sulla storia della letteratura milanese vista con un taglio impegnato ma ironico e satirico al tempo stesso), Navilium (traduzione dal latino in milanese di un testo di un importante poeta milanese, Luigi Medici), L’attualità del Porta, Carlo Porta vive ancora e Carlo Porta vietato ai minori.
Ha al suo attivo anche una trentina di corsi di cultura milanese, effettuati a Milano e provincia.
Ha poi svolto per una radio locale due programmi di cultura milanese, per una settantina di puntate e ha collaborato con la radio della Svizzera italiana per argomenti analoghi.
Collabora con articoli in milanese e italiano con quotidiani e riviste specializzate nel campo dei dialetti, della linguistica e della cultura locale.
